La Corte Suprema spagnola, con la sentenza 4948/2024, del 15 ottobre 2024, ha affontato una questione di grande rilevanza giuridica e sociale: la possibilità per i genitori di famiglie monoparentali di cumulare il congedo di paternità con quella di maternità (o viceversa), equiparando così la loro situazione a quella delle famiglie biparentali.
Questa decisione rappresenta una pietra miliare nella tutela dei diritti dei minori e nell'applicazione dei principi di uguaglianza e non discriminazione.
Il congedo di maternità e paternità è una prestazione economica concessa dalla Previdenza Sociale spagnola, destinata a compensare il lavoratore durante il periodo di assenza per la nascita di un figlio. L'importo della prestazione dipende dalla base contributiva e dalla situazione lavorativa del richiedente.
Il caso trae origine dal rifiuto amministrativo di estendere il congedo di maternità richiesto da una lavoratrice residente nella regione spagnola di Castilla y León. La Corte Suprema ha riconosciuto che tale rifiuto costituisce una violazione del principio di uguaglianza e una discriminazione indiretta che incide negativamente sul benessere dei minori nelle famiglie monoparentali.
In questo articolo spieghiamo il caso esaminato dalla Corte Suprema spagnola, l'evoluzione giurisprudenziale e normativa in materia di congedo di maternità e paternità, nonché il nuovo regime attualmente in vigore, di cui le famiglie monoparentali in Spagna possono già beneficiare.
PERCHÉ QUESTO INTERESSA GLI ITALIANI?
La decisione della Corte Suprema spagnola sull'ampliamento del periodo di licenza parentale per le famiglie monoparentali potrebbe avere un impatto diretto sugli italiani che vivono e lavorano in Spagna. Molti cittadini italiani si trovano in una situazione di monoparentalità e, fino ad ora, affrontavano difficoltà nell'ottenere gli stessi diritti di congedo delle famiglie biparentali. Con questa nuova giurisprudenza, si apre la possibilità di maggiore uguaglianza nell'accesso ai benefici della Previdenza Sociale spagnola, garantendo che i figli di famiglie monoparentali ricevano lo stesso tempo di assistenza.
Inoltre, poiché Italia e Spagna condividono preoccupazioni sociali simili e sono soggette a normative europee di non discriminazione, questa evoluzione potrebbe influenzare future modifiche legislative in Italia. Per gli italiani che vivono in Spagna, questa decisione potrebbe significare un rafforzamento della loro protezione sociale, ma implica anche la necessità di essere informati sui nuovi criteri e procedimenti amministrativi per garantire di godere appieno di questo diritto.
IL CONTESTO DEL CASO
Il contenzioso è nato da una decisione amministrativa della Direzione Provinciale dell'Educazione di Valladolid (città spagnola), che ha respinto la richiesta della ricorrente di proroga del congedo di maternità. La ricorrente ha chiesto l'accumulo di otto settimane aggiuntive di licenza, sostenendo che, essendo una famiglia monoparentale, suo figlio non poteva beneficiare del tempo di assistenza che, in una famiglia biparentale, sarebbe stato spettante all'altro genitore.
In prima istanza, il Tribunale Amministrativo n. 2 di Valladolid ha deciso a favore della ricorrente, considerando che il rifiuto di concedere la proroga era discriminatorio e violava il principio di uguaglianza. Tuttavia, in seconda istanza, la Corte d’Appello si è pronunciata in senso contrario, sostenendo che la legislazione vigente non prevedeva espressamente questa possibilità di proroga.
In seguito a questa decisione, la ricorrente ha presentato ricorso alla Corte Suprema spagnola, sostenendo la necessità di interpretare l'articolo 49 dello Statuto dei Lavoratori Pubblici (EBEP) in conformità con i principi costituzionali di uguaglianza e protezione dei minori.
La Corte Suprema spagnola ha accolto il ricorso, ritenendo necessario determinare se, nel caso di una famiglia monoparentale, fosse possibile estendere il congedo parentale che sarebbe spettato all'altro genitore, al fine di evitare discriminazioni nei confronti del bambino e garantire pari opportunità alle famiglie monoparentali.
FONDAMENTI GIURIDICI DELLA SENTENZA SPAGNOLA
1. Il principio di uguaglianza e non discriminazione (art.14 della Costituzione spagnola)
La Corte Suprema sottolinea che l'interpretazione delle norme deve garantire che non vi siano situazioni di discriminazione. In questo caso, la differenza di trattamento tra le famiglie monoparentali e biparentali in termini di durata del congedo parentale genera una disuguaglianza ingiustificata che incide direttamente sui diritti del bambino.
2. Il superiore interesse del minore (art. 39 della Costituzione spagnola e norme internazionali)
La Corte spagnola si basa anche sul principio del superiore interesse del minore, sancito dall'articolo 39 della Costituzione spagnola, che obbliga le autorità pubbliche a garantire la protezione integrale dei bambini. Questo principio è stato sviluppato anche da normative internazionali, come:
- la Convenzione ONU sui diritti dell’infnzia, che stabilisce che in tutte le decisioni che riguardano i minori deve prevalere il loro superiore interesse;
- la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, che al suo articolo 24 riconosce espressamente che i minori hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie al loro benessere.
3. L'interpretazione dell'art.49 dello Statuto dei Lavoratori spagnolo
La Corte Suprema sottolinea che, sebbene la norma non menzioni esplicitamente la situazione delle famiglie monoparentali, non vieta nemmeno la cumulabilità dei congedi. Inoltre, ricorda che, in caso di morte della madre, l'art.48 dello Statuto dei Lavoratori spagnolo prevede che l'altro genitore possa godere dell'intero permesso, il che dimostra che il legislatore ha già considerato la necessità di garantire la custodia del bambino in situazioni eccezionali.
SENTENZA E CONSEGUENZE
La Corte Suprema spagnola accoglie il ricorso e conferma il diritto della ricorrente a una proroga della licenza di maternità per altre otto settimane. Questa decisione stabilisce un importante precedente e orienta l'evoluzione giuridica e normativa spagnola, con l'obiettivo di migliorare l'uguaglianza tra le situazioni delle famiglie monoparentali e biparentali.
ALTRE DECISIONI SIMILI
Recentemente, la Corte Costituzionale spagnola, nella sua sentenza 140/2024, del 6 dicembre 2024, ha riconosciuto che le madri sole possono prolungare la loro licenza di maternità fino a 26 settimane, dichiarando che negare tale proroga costituisce una violazione del principio di uguaglianza e una discriminazione indiretta che danneggia negativamente il benessere del minore.
Allo stesso modo, la Corte Superiore di Giustizia di Murcia, nella sua sentenza 12/2025, ha riconosciuto il diritto di una madre single a 32 settimane di congedo, equiparando la situazione a quella di una famiglia biparentale.
Contrariamente alla decisione della Corte Suprema esaminata, che ha esteso il congedo di 10 settimane aggiuntive alle 16 iniziali, considerando che le prime 6 settimane devono essere condivise da entrambi i genitori dopo la nascita del bambino, la Corte Superiore di Giustizia di Murcia ha autorizzato un prolungamento della licenza per l'intero periodo che sarebbe spettato all'altro genitore. In altre parole, la Corte Suprema ha riconosciuto un diritto a 26 settimane, mentre, in una decisione successiva, la Corte Costituzionale ha esteso questa licenza a 32 settimane, aggiungendo le 16 settimane di licenza di paternità.
Le discrepanze tra le varie decisioni in materia rispondono all'evoluzione della giurisprudenza e alle circostanze particolari di ogni caso.
Ad ogni modo, tutte le sentenze menzionate riflettono una tendenza crescente nella protezione dei diritti delle famiglie monoparentali, garantendo sempre il superiore interesse del bambino. Inoltre, la Previdenza Sociale spagnola ha già iniziato ad applicare questa nuova orientazione attraverso i Criteri di Gestione 20/2024, stabilendo linee guida chiare per l'ampliamento delle prestazioni nei casi di famiglie monoparentali.
IN BREVE: IL NUOVO REGIME DI CONGEDO
1. Ampliazione del periodo di congedo di maternità e paternità per le famiglie monoparentali
Ogni genitore ha diritto a una licenza di maternità di 16 settimane dopo la nascita del suo bambino. Tuttavia, nel caso di una famiglia monoparentale o in caso di decesso dell'altro genitore, è consentito godere anche dell'intero permesso che spetterebbe all’altro genitore. In particolare, la Corte Suprema spagnola ha esteso il diritto a 26 settimane di congedo, mentre la Corte Costituzionale a 32 settimane.
2. La compensazione finanziaria
La licenza di maternità e paternità è una prestazione economica concessa dalla Previdenza Sociale spagnola e destinata a compensare il lavoratore per il tempo di assenza per maternità o paternità. La prestazione dipende dalle basi di incidenza contributiva e dalla situazione del richiedente. Attualmente, nelle famiglie monoparentali, la prestazione finanziaria è identica a quella delle famiglie biparentali, garantendo la compensazione finanziaria durante tutto il periodo di congedo.
3. Procedimiento per richiedere il congedo
La richiesta di congedo di maternità o paternità dev’essere presentata alla Previdenza Sociale spagnola o ad altra assicurazione. Nel caso delle famiglie monoparentali, la procedura è la stessa delle famiglie biparentali, ma tra la documentazione necessaria per presentare la richiesta si dovrà includere la prova della monoparentalità o del decesso dell'altro genitore.
La sentenza della Corte Suprema spagnola 4948/2024 rappresenta un passo significativo nella protezione dei diritti delle famiglie monoparentali, garantendo l'assenza di trattamento discriminatorio nella concessione del congedo parentale. La sua relazione con la recente decisione della Corte Costituzionale spagnola (STC 140/2024), ha dimostrato la necessità di una regolamentazione esplicita in questo settore. A questo proposito, la Previdenza Sociale spagnola, attraverso i Criteri di Gestione 20/2024, ha stabilito linee guida chiare per l'estensione delle prestazioni in questi casi, confermando l'evoluzione dell'interpretazione giuridica e amministrativa a favore dell'uguaglianza e del superiore interesse del minore, principi fondamentali del sistema giuridico spagnolo.
È importante ricordare che l'obiettivo principale della licenza parentale è permettere al genitore di prendersi cura del bambino durante le sue prime settimane di vita senza influire sul lavoro o sulla stabilità finanziaria. Nel caso delle famiglie monoparentali, la licenza ha un obiettivo aggiuntivo, poiché mira a supportare il genitore single nell'assistenza al bambino, dandogli il tempo necessario per adattarsi alla nuova situazione familiare.
Per gli italiani, in particolare per quelli che vivono o lavorano in Spagna, questo cambiamento ha un impatto diretto, poiché garantisce un maggiore equilibrio tra vita professionale e familiare per chi si trova in una situazione di monoparentalità. Inoltre, l'avvicinamento tra i regimi giuridici della Spagna e dell’Italia potrebbe influenzare future riforme in Italia, dove anche la protezione sociale delle famiglie monoparentali sta guadagnando attenzione.