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SENTENZA DELLA CORTE D’APPELLO DI VALENCIA (SPAGNA) N. 47/2025 SULLA RESPONSABILITÀ DEL NOTAIO PER AVER AUTORIZZATO ATTI COMPIUTI DA UNA PERSONA PRIVA DI CAPACITÀ DI AGIRE

Pubblicato: 10 de marzo de 2025, 10:50
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SENTENZA DELLA CORTE D’APPELLO DI VALENCIA (SPAGNA) N. 47/2025 SULLA RESPONSABILITÀ DEL NOTAIO PER AVER AUTORIZZATO ATTI COMPIUTI DA UNA PERSONA PRIVA DI CAPACITÀ DI AGIRE

La gestione delle successioni è una materia delicata che richiede adeguate garanzie legali per rispettare la volontà del de cuius e tutelare gli eredi legittimi. I notai, in qualità di garanti della legalità, hanno il dovere di verificare che il testatore abbia piena capacità di intendere e di volere al momento della redazione del testamento. L'omissione di tale verifica può comportare gravi conseguenze, incluse responsabilità penali.

Così come avviene in Italia, anche in Spagna i notai sono tenuti, per legge, ad agire con diligenza per prevenire frodi e proteggere le persone vulnerabili. A questo proposito, la recente sentenza della Corte d’Appello di Valencia n. 47/2025, emessa lo scorso 4 febbrario, evidenzia l’importanza di un rigoroso controllo nei procedimenti successori e rimarca la necessità che i notai adottino massime precauzioni per evitare abusi e garantire la sicurezza giuridica.

In particolare, la Sezione Penale della Corte d’Appello valenziana chiarisce la responsabilità penale in cui può incorrere il notaio in questi casi, condannandolo per falsificazione di atto pubblico per aver autenticato un testamento e una procura senza aver verificato la capacità mentale del testatore.


I FATTI

La signora Otilia, una donna di 70 anni, aveva subito diversi ictus tra luglio e agosto 2012, che l’avevano ridotta in uno stato di coscienza minima, impedendole di comunicare e prendere decisioni. Dal 15 luglio 2012 fu ricoverata in un’unità specializzata per lesioni cerebrali, dove rimase fino alla sua morte, il 13 maggio 2013.

Nonostante ciò, il 24 agosto 2012, la notaia Valentina si recò presso l’ospedale e autenticò, alla presenza di testimoni, due atti pubblici:

  • un testamento olografo, in cui la signora nominava una fondazione legata all’ospedale come erede universale, disponendo anche ingenti lasciti a diversi beneficiari;
  • una procura generale, con cui avrebbe conferito poteri di rappresentanza a terzi per operare in suo nome in varie società ed enti.

La notaia spagnola non verificò la capacità giuridica della testatrice, violando il proprio dovere professionale di accertare la piena capacità dalla disponente tramite esami medici o consultazioni con specialisti.

A seguito di tale testamento, un patrimonio di oltre 12 milioni di euro della signora Otilia venne distribuito tra vari beneficiari, tra cui:

  • la fondazione: beneficiaria di quasi 7 milioni di euro;
  • diversi beneficiari individuali, con importi variabili tra 3.000 e 650.000 euro ciascuno.


FONDAMENTI GIURIDICI DELLA SENTENZA

La Corte d’Appello spagnola ha basato la sua decisione sulle seguenti disposizioni normative:

  • art. 390 del Codice Penale spagnolo (CPS): falsificazione di documenti pubblici;
  • art. 74 CPS: continuità del reato come circostanza aggravante;
  • art. 122 CPS: restituzione dei beni acquisiti illecitamente;
  • art. 117 CPS: responsabilità civile del soggetto assicurato;
  • Legge sul contratto di assicurazione in Spagna: copertura della responsabilità del notaio.


RESPONSABILITÀ PENALE DEL NOTAIO

La responsabilità penale della notaia si fonda sulla sua condotta dolosa, avendo autenticato atti pubblici pur sapendo che la testatrice non aveva la capacità necessaria per compierli. Pertanto, è stata ritenuta responsabile di:

  • falsificazione di atto pubblico: il Tribunale spagnolo ha ritenuto che la notaia avesse commesso un reato continuato di falsificazione di documento pubblico ai sensi dell’art. 390 CPS, avendo:
    • conferito fede pubblica a un testamento e a una procura senza verificarne la validità;
    • falsificato la realtà giuridica, attestando la piena capacità della testatrice;
    • agevolato la distribuzione fraudolenta di una cospicua eredità.

  • violazione dei doveri di controllo del notaio: secondo la normativa spagnola, il notaio, in quanto pubblico ufficiale, ha l’obbligo di garantire la validità e la legalità degli atti giuridici che certifica. La normativa notarile spagnola stabilisce che il notaio deve:
    • verificare la capacità dell’outorgante: ai sensi dell’art. 17.1 della Legge notarile, deve assicurarsi che il soggetto comprenda e consenta l’atto;
    • agire con imparzialità e diligenza: l’art. 147 del Regolamento Notarile impone al notaio di accertare l’identità e la capacità degli outorganti;
    • garantire la legalità dell’atto: il notaio non si limita a certificare una firma, ma deve anche verificarne la validità.


Sanzioni applicate

Il tribunale ha condannato la notaia a:

  • 5 anni di reclusione;
  • 20 mesi di multa, con una quota giornaliera di 15 euro;
  • interdizione dall’esercizio della professione notarile per 5 anni;
  • pagamento delle spese processuali.


CONSEGUENZE CIVILI

  1. Responsabilità civile dei condannati: oltre alla condanna penale, la notaia e i beneficiari del testamento sono stati dichiarati civilmente responsabili.

  2. Nullità del testamento e della procura: a causa della mancanza di capacità della testatrice, la Corte spagnola ha dichiarato la nullità assoluta dei documenti, ripristinando la successione legittima.

  3. Restituzione del patrimonio: in base all’art. 122 CPS, è stata ordinata la restituzione dei beni illecitamente acquisiti, con responsabilità solidale della notaia fino a 12.132.919,35 euro.

  4. Responsabilità della compagnia assicurativa: poiché la notaia aveva stipulato una polizza di responsabilità civile, la compagnia assicurativa è stata dichiarata responsabile diretta.

 

 

Per l’ordinamento spagnolo, questa sentenza rappresenta un precedente fondamentale nella tutela delle persone vulnerabili in ambito successorio, sottolineando il ruolo cruciale del notaio e le conseguenze, sia civili che penali, delle condotte negligenti o fraudolente di quest’ultimo.

Sebbene non sia la prima volta che i tribunali spagnoli si pronunciano in tal senso, la sentenza citata costituisce una base solida per condannare penalmente i notai in questo settore e dichiarare la nullità degli atti stipulati di conseguenza. Infatti, l'ottenimento di tali decisioni è tutt'altro che semplice, specialmente considerando le difficoltà probatorie coinvolte in questi casi.

Ad esempio, la Corte Suprema spagnola, nella sua ordinanza n. 1041/2019, ha confermato una decisione di secondo grado che aveva assolto un notaio accusato del reato di falsificazione di documento pubblico, ritenendo che non vi fossero prove sufficienti per dimostrare che il testatore non avesse la capacità mentale al momento della stipula dell'atto.

Per questo motivo, per una corretta gestione delle successioni all’estero, è sempre consigliabile ricorrere alla consulenza di un avvocato spagnolo specializzato.

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