La lotta contro la violenza di genere non è solo una sfida nazionale, ma una priorità internazionale sostenuta da organismi come l'Unione Europea, l'ONU e il Consiglio d'Europa. Un esempio chiave è la Convenzione di Istanbul (2011), ratificata dall’Italia nel 2013 e dalla Spagna nel 2014, che stabilisce un quadro giuridico vincolante per prevenire questa violenza, proteggere le vittime e sanzionare gli aggressori.
A livello nazionale, sia l'Italia che la Spagna hanno compiuto progressi significativi per migliorare la regolamentazione in questo ambito, introducendo misure più incisive per la prevenzione, la protezione delle vittime e la punizione degli aggressori. In questo contesto, la Spagna si distingue per un approccio più strutturato e avanzato, con un sistema giudiziario specializzato che rappresenta un modello di riferimento a livello internazionale. In Spagna, infatti, a differenza che in Italia e in altri paesi europei, esistono dei tribunali specifici, specializzati e dedicati escusivamente alle cause di violenza sulle donne (‘Juzgados de violencia sobre la mujer’ ‘Tribunali per la Violenza contro le Donne’).Tuttavia, persistono ancora criticità, in particolare nell'effettiva applicazione delle normative e nelle carenze strutturali del sistema giudiziario spagnolo.
A questo proposito, lo scorso 6 febbraio 2025 è stata presentata in Spagna una nuova poroposta di legge per "garantire il funzionamento delle sezioni dei tribunali di prima istanza e delle corti d’appello in materia di violenza contro le donne, nonché la specializzazione dei giudici e magistrati assegnati a tali sezioni". La riforma mira a rafforzare il sistema giudiziario spagnolo, garantendo il funzionamento dei tribunali specializzati in violenza sulle donne e la formazione dei magistrati in questo settore, proponendo aggiustamenti nella distribuzione delle competenze per evitare il sovraccarico dei tribunali.
Nel presente articolo analizzeremo gli aspetti principali del nuovo progetto di legge spagnolo, come le principali misure proposte e le sfide previste per la sua attuazione.
PRINCIPALI MISURE DELLA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SPAGNOLA
Il rafforzamento del sistema giudiziario nel settore della violenza di genere è essenziale per proteggere le vittime e garantire una giustizia rapida e specializzata. La specializzazione dei giudici, una migliore distribuzione delle competenze e risorse adeguate sono elementi fondamentali per evitare la ri-vittimizzazione delle donne e migliorare la risposta giudiziaria spagnola.
In questo contesto, la riforma propone modifiche strutturali volte a ottimizzare il funzionamento dei tribunali, rafforzando la loro capacità operativa e garantendo che la lotta alla violenza di genere non sia compromessa da carenze organizzative o normative.
1. Rafforzamento della specializzazione giudiziaria
Uno degli aspetti centrali della proposta è il rafforzamento della competenza penale dei Tribunali per la Violenza contro le Donne, assicurando la loro specializzazione ed evitando che possano assumere una competenza mista che potrebbe ridurne l’efficacia. Ciò permetterà di:
- mantenere l’esclusività e la specializzazione nelle indagini e nei processi relativi ai reati di violenza di genere;
- garantire che i giudici nominati abbiano una formazione specifica in materia;
- evitare che magistrati senza esperienza in violenza di genere vengano assegnati a questi tribunali.
2. Creazione di sezioni specializzate nei tribunali di prima istanza
La proposta prevede la creazione di nuove sezioni specializzate all'interno dei tribunali di prima istanza e delle Corti d’Appello, con l'obiettivo di:
- alleggerire il carico di lavoro dei tribunali esistenti e migliorare l'efficienza nella gestione dei procedimenti;
- garantire una migliore coordinazione tra i tribunali, per assicurare risposte più rapide ed efficaci.
3. Chiarimento delle competenze in materia di reati sessuali
La riforma propone di evitare il sovraccarico dei Tribunali per la Violenza contro le Donne, distinguendo le competenze in materia di violenza sessuale. Si prevede che:
- i reati sessuali restino di competenza dei tribunali ordinari spagnoli, salvo nei casi in cui vi sia un chiaro collegamento con la violenza di genere;
- vengano assegnate risorse adeguate per migliorare le indagini e il supporto alle vittime di violenza sessuale, senza compromettere la specializzazione in violenza di genere.
IMPATTO E SFIDE NELL'APPLICAZIONE DELLA RIFORMA
Garantire una risposta giudiziaria efficace alla violenza di genere richiede non solo un quadro normativo adeguato, ma anche una corretta attuazione delle misure previste. In questo contesto, la Proposta di Legge Organica introduce riforme strutturali nel sistema giudiziario, ma presenta anche sfide nella sua applicazione, che richiedono un forte impegno da parte dello Stato.
1. I benefici attesi
Se correttamente implementata, la riforma apporterà benefici significativi, rafforzando la risposta istituzionale alla violenza di genere e garantendo una maggiore protezione alle vittime. Tra i principali vantaggi previsti:
- una maggiore tutela delle vittime, attraverso un accesso più rapido alla giustizia specializzata;
- la riduzione dei tempi dei procedimenti giudiziari, evitando ritardi che possono compromettere la sicurezza delle donne;
- il rafforzamento della formazione dei giudici e magistrati, garantendo che tutti gli operatori del settore abbiano una conoscenza approfondita della materia.
2. Le sfide da affrontare
Come detto, il successo della nuova riforma spangola dipenderà dalla sua corretta applicazione. Tra gli aspetti cruciali da considerare:
- l’assegnazione di risorse finanziarie adeguate per l'istituzione di nuovi tribunali e sezioni specializzate;
- la formazione continua di tutti gli operatori giudiziari, delle forze dell'ordine e del personale sanitario;
- una stretta collaborazione tra le istituzioni, per garantire un sostegno efficace e integrato alle vittime.
La nuova proposta di legge spagnola rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di un sistema giudiziario specializzato nella lotta contro la violenza di genere. La specializzazione dei giudici, la creazione di nuove sezioni nei tribunali e la ridefinizione delle competenze sono misure fondamentali per migliorare l’efficacia del sistema e garantire maggiore protezione alle vittime.
Tuttavia, il successo della riforma spangola dipenderà dalla sua attuazione concreta. Sarà fondamentale un forte impegno istituzionale, con adeguati finanziamenti e un'efficace coordinazione tra tutti gli attori coinvolti. Solo così sarà possibile garantire una giustizia più accessibile, rapida ed efficace, in grado di offrire una tutela reale e duratura alle donne vittime di violenza di genere.